8 modi per superare il blocco dello scrittore e trovare contenuti per il tuo blog

Avete aperto il vostro blog, per i primi giorni andati al computer, vi siete scricchiolati le dita e, presi dall’entusiasmo, buttate giù i primi post come se non ci fosse domani.

Poi inevitabilmente le idee iniziano a mancare e non sapete più cosa scrivere o come trovare spunti interessanti. Volevate scrivere ogni giorno ma presto vi rendete conto che è troppo. Prendete la decisione di scrivere ogni settimana, poi ne passano due o tre senza creare nuovi contenuti. A quel punto è passato talmente tanto tempo che vi domandate “vabbè cosa scrivo a fare adesso?!”.
Il corpo del blog verrà ritrovato dalla polizia molti mesi dopo, abbandonato a se stesso, in un piccolo angolo del Web.

8 modi per superare il blocco dello scrittore

In questo, post vorrei darvi qualche spunto su dove trovare idee e contenuti per i vostri post. Le idee che vi suggerisco sono “settorialmente agnostiche” nel senso che va bene per qualsiasi tipo di azienda e sono applicabili da chiunque. Se però i consigli non vi servono, scrivetemi nei commenti.

Per avere un blog che funzioni, è necessario, ovviamente, creare contenuti su base costante. Ma farsi venire in mente idee su nuovi post è spesso faticoso ed è la barriera principale che impedisce ad un sacco di persone di dedicarsi al proprio blog in modo corretto.

Secondo una recente survey condotta da WPCurve, non sapere quali contenuti creare è uno dei maggiori ostacoli per le strategie di content marketing delle startup.

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Molti, addirittura, non iniziano neanche un blog perché, proiettandosi con la mente mesi in avanti, pensano “Si, ma quanto mai potrò scrivere sull’argomento X? Dopo qualche post non avrò più contenuti”.

Questo è un errore perché una volta che inizi a scrivere, i lettori ti faranno domande, commenteranno i tuoi post, ti chiederanno di chiarire alcuni aspetti di quello che hai scritto, ti porteranno il loro esempio e ti chiederanno come applicare quello che hai scritto alla loro situazione. Tutti questi stimoli sono una fonte eccezionale per avere nuove idee.

Nel post di oggi vorrei darvi qualche consiglio per superare il blocco dello scrittore e avere uno stream continuo di spunti per nuovi contenuti. Ricordatevi: non sono scritte nella roccia. Queste sono solo alcune idee.

1) Chi sta parlando di voi o del vostro settore?
Conoscere le conversazioni che stanno avvenendo on-line direttamente su di voi, sui vostri competitor o sul vostro settore potrebbe darvi parecchi spunti per nuovi contenuti.

Esistono un sacco di tool on-line che vi permettono di monitorare conversazioni ma probabilmente i due migliori sono Google Alert e Mention.

Se usate Google Alert, inserite la keyword del vostro settore. Ricordatevi anche di impostare la lingua di riferimento e ovviamente la mail a cui devono essere inviate le notizie rilevate da Google Alert.

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Mention funziona in modo simile ma vi consente di tracciare anche le conversazioni che avvengono su canali come Facebook e Twitter.

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Tramite le impostazioni avanzate possiamo inoltre aggiungere o escludere alcune keyword. Nell’esempio che vedete sotto, alla parola “fitness” ho aggiunto “paleo”. Non mi interessa invece tutto quello che riguarda il “7-minute workout” e quindi decido di escluderlo.

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Una volta impostati gli alert, inizieremo a visualizzare le conversazioni real-time. Quelli che otterrete saranno spunti per i prossimi post; quello che suggerisco è di entrare in WordPress e salvare l’idea come se fosse la bozza di un post.

2) Gruppi LinkedIn

Il secondo modo è utilizzare i gruppi di LinkedIn.

Questi gruppi sono delle miniere d’oro perché, ovviamente, sono costituiti da persone che hanno già espresso il proprio interesse per un determinato argomento. E’ molto probabile quindi che queste persone stiano facendo domande, discutendo, condividendo link…E questi sono tutti elementi fantastici per superare il blocco dello scrittore.

Trovare i gruppi migliori è semplicissimo. Una volta entrati su LinkedIn, selezionate “Groups” dalla barra di ricerca e inserite la parola chiave che meglio rappresenta il vostro settore.

Welcome____LinkedIn

Vi verranno restituiti parecchi risultati. Ma aspettate, non ci interessano tutti. Appena sotto la descrizione del gruppo, guardate che il gruppo sia “Very Active” e che ci siano parecchi partecipanti.

Search___LinkedIn

Entrando nel primo gruppo, possiamo guardare i post che sono stati più apprezzati e che hanno avuto maggiori commenti.

Continuando con l’esempio del fitness, ho trovato ad esempio il post qui sotto “Come mangiare in modo sano, senza spendere troppo”. Da qui posso farmi venire alcune idee: “10 ricette per mangiare sano spendendo meno di $5”, “Ecco quanto costa mangiar sano rispetto ad un pranzo da McDonald”.

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3) Guarda i blog del tuo settore

A meno che non stiate trattando un argomento veramente, veramente di nicchia, è molto probabile che esistano già blog simili al vostro e che abbiamo anche un pubblico più vasto. Ma nel mare di contenuti che hanno creato, come trovare post più interessanti? Un metodo l’avevo già dato nell’ultimo post quando suggerivo di utilizzare OpenLinkProfiler.

Un altro modo, ancora più semplice, è il seguente: qualsiasi blog con un discreta readership presenta sempre un widget con i post più popolari. Per fare un esempio, un famoso (almeno tra i nerd) blog di fitness è Nerd Fitness.

Ovviamente non dovete copiare i loro post ma sicuramente mi farete un idea su quali tipi di contenuti funzionano tra i lettori del vostro settore.

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Ecco che, ad esempio, che tra i contenuti più popolari scritti da Nerd Fitness notiamo guide e post scritti per  principianti (“The beginner’s guide to the paleo diet” / “Beginner Body Weight Workout” / “The Beginner’s guide to intermittent fasting”). Potreste fare qualcosa di simile per il vostro settore?

4) Infographics
Le infographics sono ormai ovunque e anche da qui possiamo estrarre una valanga di idee per i nostri post. Sono semplici da leggere e ci la loro natura “visiva” stimola sicuramente la nostra creatività.

Dove trovare un bel pò di infographics da cui attingere? Quello che potete fare è utilizzare Pinterest, inserire la parola chiave del vostro settore + “infographics”.

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Pinterest vi restituirà una miriade di risultati: ora potete prendere i contenuti delle immagini e trasformarli in blog in forma scritta.

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Il format “miti” come “I 10 miti sull’esercizio fisico” di cui parla l’infographic qui sotto, ha due ottimi spunti per un post: 1) presenta i contenuti in forma di lista 2) fa leva sulla curiosità delle persone.

Se non siete tipi da Pinterest perché non volete perdervi in un mare di cupcake, vestiti da sposa, e tavole perfettamente apparecchiate, Visually può essere l’alternativa migliore.

5) SlideShare
Se LinkedIn e le infografiche sono utili allora SlideShare rappresenta sicuramente un’altra fonte di ispirazione. La maggior parte dei contenuti trattano temi professionali e i contenuti sono velocemente consultabili considerata la lora natura visuale.

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Anche qui, una volta individuata una slide che pensate possa essere interessante, controllate la data di pubblicazione e il numero di views ricevute.

La slide di cui sopra in pochi mesi ha raccolto oltre 4,500 views; non un numero vertiginoso ma sicuramente sufficiente per garantirci che un contenuto simile sul nostro blog potrebbe generare del traffico interessante.

6) Twitter Search
Twitter viene visto da molti come una distrazione, e probabilmente se non usato nel modo corretto lo è. Ma alcune sue funzioni lo rendono particolarmente adatto a capire quali bisogni o domande abbia il popolo del web.

La funzione in assoluto più utile è quella della ricerca a cui potete accedere andando a questo link.

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A noi però interessa la funzione di ricerca avanzata, nella quale non solo inseriremo la parole chiave che ci interessa tracciare ma potremmo dire a Twitter di mostrarci solamente i tweet che contengono quella parola all’interno di una domanda.

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In questo modo potremo trovare gli utenti che stanno ponendo domande sul nostro argomento di riferimento. Poi possiamo decidere di rispondere direttamente (per aumentare la nostra autorità in tema), oppure usare quella domanda come spunto per un intero post.

7) Chiedere sui social o mailing list
Non dimenticatevi della vostra mailing list e di chi vi segue sui canali social. Scrivete a chi vi segue chiedendo quale problema stanno affrontando o che tipo di informazioni vorrebbero leggere. Rispondete alle domande che vi faranno con un post e ricordatevi: non serve che centinaia di persone vi facciano la stessa domanda per essere sicuri che valga la pena scrivere un articolo.

Il principio deve essere quello della “alzata di mano durante la lezione”. Vi ricordate quando, a scuola, solo un compagno/compagna alzava la mano per fare una domanda al professore? E’ molto probabile che altri 5 o più compagni volessero chiedere la stessa cosa ma semplicemente non avessero voluto alzare la mano. Lo stesso vale sul web, ma molto amplificato: quello che vi chiede una sola persona può essere utile ad altre 100 o 1.000.

8)  Stesso argomento, diversi punti di vista
Cercate di trattare lo stesso argomento da angolature diverse.

Ad esempio, sempre continuando con l’esempio del fitness, potreste fare un post molto “tattico” e approfondito spiegando come allenarsi per una maratona in 6 mesi. Oppure potreste parlare della psicologia di chi fa fitness regolarmente “Come trovare la motivazione quando non hai voglia di allenarti”. Oppure potreste fare un caso studio “Come Luca è riuscito a correre una maratona dopo 6 mesi di allenamento” O infine il caso potreste essere voi stessi “Cosa successo quando ho iniziato ad allenarmi 3 volte alla settimana”.

In generale potete far ricadere i vostri post in queste tipologie:

Spero che anche questo post vi sia stato utile e quando hai dei blocchi ricordati che devi scrivere un blog non vincere il Pulitzer!

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